Impara a rilassarti e a goderti la vita … momento per momento…

Rilassarsi è un’arte, e non è una cosa semplice.

Viviamo in un mondo molto veloce, dove ci viene richiesto di essere sempre scattanti e la massimizzazione delle nostre attività è un valore: chi si rilassa viene scambiato per un fannullone e di solito nessuno ci insegna a farlo.
Se sappiamo rilassarci sapremo fare meglio una grande quantità di cose: giocare con i nostri figli, liberarci dalle occupazioni lavorative durante i fine settimana, dormire, goderci le vacanze, divertirci ad una cena con amici, e così via.
Lo Studio di Psicologia Di Matteo a Pescara è specializzato nell’utilizzo di Tecniche di Rilassamento e di Mindfulness – scientificamente validate – efficaci nell’indurre uno stato di calma e nel ristabilire un equilibrio psico-corporeo.

 

TRAINING AUTOGENO

Definizione
Il training autogeno è un metodo di auto distensione mente-corpo che risulta essere utile per la maggior parte delle persone e una volta applicato può essere interiorizzato come un efficace e sempre disponibile strumento per far fronte ad alcune piccole o grandi difficoltà della vita quotidiana.

Quando è consigliato
Il training autogeno è uno strumento estremamente versatile ed utile in molteplici situazioni problematiche. In particolare è di aiuto in situazioni di ansia e stress nelle quali avvengono molte attivazioni a livello fisico ed emotivo. La finalità degli esercizi è quella di riuscire ad esercitare un maggiore controllo per prevenire l’acutizzarsi di questo tipo di reazioni che possono, se non controllate, sfociare in attacchi di ansia e panico con le relative conseguenze.

Il training autogeno è inoltre indicato per problematiche legate all’insonnia e in tutte quelle manifestazioni dolorose acute quali l’emicrania dove l’aspetto psicosomatico risulta estremamente rilevante. Altro ambito di applicazione del training autogeno è il settore sportivo, questa tecnica viene infatti utilizzata per stimolare e facilitare la concentrazione alla vigilia di importanti eventi sportivi.
Risulta, inoltre, molto utile in casi di fobie specifiche come ad esempio la paura di volare ed è inoltre consigliato in casi di somatizzazioni quali disturbi gastrointestinali, disturbi della pelle e disturbi sessuali.

Gli esercizi
Si dividono in due fondamentali:

esercizio della pesantezza: produce uno stato di rilassamento muscolare, ovvero di
rilassamento dei muscoli striati e lisci;
esercizio del calore: produce una vasodilatazione periferica con conseguente
aumento del flusso sanguigno.

E alcuni complementari:

esercizio del cuore: produce un miglioramento della funzione cardiovascolare;
esercizio del respiro: produce un miglioramento della funzione respiratoria;
esercizio del plesso solare: produce un aumento del flusso sanguigno in tutti gli organi interni;
esercizio della fronte fresca: può favorire l’eliminazione di eventuali mal di testa, perché produce un leggera vasocostrizione nella regione encefalica.

Generalmente al termine di ciascuna sessione, svolta in sede di training o svolta a casa come esercitazione viene chiesto ai partecipanti un breve feedback riguardo all’esperienza appena conclusasi e generalmente si approfondiscono le sensazioni fisiche e psichiche provate durante gli esercizi.

 

IPNOSI RELAX

L’ipnosi è una modificazione transitoria dello stato di coscienza che comprende:
uno stato di “trance” indotto;
un soggetto che decide di andare in “trance”;
uno psicologo che accompagna il soggetto nella sua “trance”;
un contenuto per la “trance”.
E’ essenziale capire bene che non ci sono imbrogli né magie e che il soggetto che “impara” ad andare in trance NON E’ assolutamente succube dello psicologo, bensì un suo collaboratore. La capacità di collaborare e di entrare in sintonia sono gli unici requisiti essenziali perché si realizzi l’intervento.

Le applicazioni pratiche dell’ipnosi sono attualmente molte:
– il controllo del dolore, per ottenere anestesie parziali;
– l’applicazione sportiva, per migliorare e stabilizzare le prestazioni dell’atleta;
– il campo creativo, per stimolare la creatività;
– i disturbi d’ansia.

Indurre una trance significa aiutare un soggetto a cambiare il proprio stato di coscienza fino ad arrivare ad uno stato di interiorizzazione dell’attenzione con distacco (leggero o profondo) dalla realtà esterna.

Esistono diversi metodi per indurre una trance nell’ipnosi.

Lo Studio di Psicologia Di Matteo a Pescara propone ai suoi clienti la trance che mira al rilassamento (IPNO-RELAX) che integra esercizi di rilassamento muscolare di base con esercizi di visualizzazione di immagini distese e rilassanti.

 

MINDFULNESS: ritrovare autenticità nell’esistenza quotidiana

Definizione
Mindfulness è una pratica meditativa la cui essenza è prestare attenzione al momento presente, alla propria esperienza, in un stato di autentica calma non reattiva.

E’ un ottimo antidoto allo stress dei tempi moderni.

Ci invita a fermarci, a respirare, a osservare, e a connetterci con la nostra esperienza interiore.
E’ un’educazione mentale che ci insegna a fare un’esperienza del mondo completamente nuova e può essere implementata nella vita quotidiana da persone di qualsiasi età, professione o condizione.

Negli ultimi dieci anni, la ricerca scientifica ha dimostrato che la pratica della mindfulness è di grande utilità per affrontare un gran numero di problemi di salute, sia fisici che mentali, compresi i disturbi psicologici come ansia e depressione, favorendo il benessere e la minore reattività emotiva.

Come funziona
Mindfulness è, nella pratica, una forma di meditazione, pertanto richiede tempo, energia, determinazione, fermezza e disciplina. Dal punto di vista dei processi mentali essa si sostanzia nel prestare, nel momento presente, attenzione a quattro elementi: il proprio corpo, le proprie percezioni sensoriali (fisiologiche, fisiche e psicologiche appartenenti agli ampi domini del piacevole, spiacevole, misto e neutro), le formazioni mentali (ad es. la rabbia, il dolore o la compassione) e gli oggetti della mente (ogni formazione mentale ha un oggetto, si è arrabbiati con qualcuno e per qualcosa ecc…). L’osservazione di questi elementi della propria esperienza soggettiva avviene in uno stato di autentica calma non reattiva, nel quale si accetta ciò che viene osservato per quello che è, consentendo ai cambiamenti di avvenire naturalmente, senza ostacolarli né promuoverli ed evitando la solita resistenza o il solito giudizio che causano ulteriore sofferenza.

La meditazione del respiro
Il modo più efficace per cominciare a prestare questo tipo di attenzione è quello di osservare il proprio respiro, concentrandosi su di esso e rimanendo in osservazione di quello che accade mentre lo facciamo. Indipendentemente dalle regioni corporee in cui si contestualizza il respiro, il compito mentale richiesto dalla mindfulness è quello di cercare e mantenere l’intensa consapevolezza delle sensazioni che accompagnano il respiro in quel particolare punto del corpo (narici, petto o pancia), momento dopo momento. Quando, inevitabilmente, la mente tenderà ad allontanarsi dal qui e ora per focalizzarsi su pensieri lontani, nello spazio e nel tempo, mindfulness prevede che quei pensieri non vengano giudicati né inseguiti, ma che l’attenzione venga gentilmente riportata sul respiro. In questo modo, si allena la mente ad essere più stabile e meno reattiva, e nello stesso tempo si impara ad accettare e coltivare ogni istante così come viene, accrescendo la propria capacità naturale di concentrazione.

Fonte Istituto Beck Roma