Idea tossica n° 1

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Psicologo Pescara 

Le idee “tossiche” sono quelle idee non realistiche che, introdotte nella nostra mente, generano effetti inutilmente negativi sulla nostra vita e spesso anche nella vita delle persone che ci sono vicine.

IDEA TOSSICA N° 1

Devo essere assolutamente competente e adeguato in tutte le cose, o almeno devo avere talento e competenza nelle cose importanti.

Vediamo ora come alcune domande possano aiutarci ad abbandonare questa convinzione limitante.

Prima domanda: a quale risultato porta questa idea? 

Porta a condurre una vita dove la prestazione è l’obiettivo fondamentale e tale prestazione deve essere assoluta. Si rischia di “correre” per tutta la vita senza sentirsi mai abbastanza competenti, perchè ci si pongono obiettivi irraggiungibili. Lo stress e la frustrazione saranno la condizione abituale di chi segue questa idea.

Seconda domanda: ci sono esperienze della vita che dimostrano che questa idea è falsa o dannosa?

Questa idea tossica presuppone che se non riesci a fare le cose nel modo che ci si è prefissato allora ci si sentirà dei falliti, incapaci o inutili. L’esperienza quotidiana, però dimostra come sia possibile sentirsi adeguati, realizzati e sereni anche se non si è affatto competenti e talentuosi in tutte le cose o nelle cose importanti. Felicità, serenità e appagamento non richiedono necessariamente di essere bravi: sono due cose diverse, che si possono anche verificare insieme, ma non necessariamente.

Terza domanda: sono presenti errori logici?

Sì. Non ci si può sforzare di avere un talento in particolare: o lo si ha o non lo si ha. Tentare di averlo a tutti i costi non ha senso. Possiamo invece provare a migliorare le nostre prestazioni, senza obbligarci a realizzare una prestazione impossibile o ad avere talento.

Quarta domanda: sono presenti errori formali?

Sì. E’ preferibile vivere con dei “voglio” anzichè con dei “devo”. Si vive male con i doveri: è molto meglio e maggiormente liberatorio porsi verso le cose chiedendosi se per noi non sia meglio volerle piuttosto che doverle fare. E’ pesante “dovere” essere competenti, è molto più leggero, divertente e creativo “volere” essere competenti. Non è una piccola differenza, e cambia radicalmente il nostro atteggiamento verso la vita.

Quinta domanda: l’idea espressa nasconde altre idee fondamentali?

Sì. Questa idea tossica implica che se non riusciamo ad essere come richiesto dalla convinzione, allora ci sentiremo malissimo e penseremo di noi stessi che siamo inadeguati.

Sesta domanda: l’idea espressa richiede la perfezione?

Sì, e in questo modo non saremo mai soddisfatti, per definizione. Questa idea deve essere ridimensionata per diventare utile al nostro miglioramento. Espressa in questo modo è una tortura, una prigione invisibile.

 

Per informazioni e chiarimenti contattare lo Studio Psicologo Pescara al 3493930563 oppure inviare una mail all’indirizzo: info@pescara-psicologo.com

 

 

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