Sette consigli per gestire l’ansia del proprio figlio

Di seguito sono elencati alcuni suggerimenti dallo psicologo per aiutare il vostro bambino a far fronte all’ansia elevata:

1. Spiegate al bambino che cos’è l’ansia. Dare un nome a tutto quello che provano li tranquillizza. Diciamo a nostro figlio che l’ansia è un normale meccanismo utilizzato dal nostro corpo per segnalarci un pericolo. Non è pericolosa e nonostante sia qualcosa di eccessivamente “fastidioso”, ha una durata limitata nel tempo. Questo sistema è talmente efficiente che si attiva anche quando non esiste un pericolo reale, così finisce per fornirci un falso allarme. Non deve essere per forza presente qualcosa per farlo scattare, basta solo un pensiero! Quando la nostra mente continua a produrre pensieri, facendoci credere costantemente di essere in pericolo il sistema di allarme si attiva in molte situazioni fino a diventare un problema.

2. Ascoltate e cercate di comprendere i suoi sentimenti. Provate a immedesimarvi in vostro figlio. Cercate di capire quali emozioni e che comportamenti mettereste in atto se viveste costantemente nella paura che qualcosa di terribile potrebbe succedere da un momento all’altro.

3. Mantenete la calma. I bambini percepiscono le emozioni dei genitori e le utilizzano per valutare la pericolosità delle situazioni. Stare calmi li aiuterà a fare altrettanto.

4. Incoraggia il bambino a non richiedere rassicurazioni. Un buon modo di combattere l’ansia consiste nel far acquisire al bambino maggior confidenza con l’incertezza. In fondo non potete assicurare a vostro figlio che ciò che teme non si verificherà, che i compagni non lo prenderanno in giro per qualcosa o che la verifica andrà bene. Non possiamo saperlo neanche noi! Possiamo però comunicargli la nostra fiducia sul fatto che potrà affrontare e gestire la situazione con successo. Non potendosi basare sulle vostre rassicurazioni, i bambini e i ragazzi avranno così la possibilità di imparare nuove strategie per gestire l’ansia. Questo aumenterà il loro senso d’indipendenza e di competenza.

5. Sviluppare un pensiero realistico. Aiutate il bambino o l’adolescente a trovare un modo per esaminare il contenuto dei suoi pensieri e per decidere in merito all’oggettiva pericolosità della situazione temuta. Insegnategli a considerare delle spiegazioni e degli scenari alternativi.

6. Favorire la partecipazione del bambino nelle attività. Evitare situazioni temute può essere molto efficace per ridurre l’ansia nel breve periodo, ma a lungo termine ci impedisce di sperimentare la nostra capacità di farvi fronte. Il vostro bambino potrebbe voler evitare attività divertenti, come partecipare a una festa di compleanno o giocare in una squadra sportiva. Incoraggiatelo ad affrontare le sue paure, a partecipare a giochi, sport e nel fare nuove amicizie. Questo gli permetterà di accrescere il suo senso di competenza.

7. Premiate gli sforzi. Premiate i piccoli risultati. Utilizzate, ad esempio, le occasioni in cui consegna un compito all’insegnante, chiedendogli solo una volta di controllarlo, per lodarlo e premiarlo.

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